Dal vecchio blog: istruzioni per le donne sessualmente distratte (ottobre 2011)

Come avrete certamente notato – ci sono donne che non capiscono esattamente quando si sta concretizzando una occasione sentimental zuzzurellona; non sono capaci di rendersene conto.
Questo secondo me è un gran danno, non necessariamente per la questione che ogni lasciata è persa, ma anche perché oh ma essere virtuosi con consapevole sdegno e moralità è molto meglio che esserlo nella farlocca convinzione che nessuno ti caga. È un problema questo un po’ causato dalla pratica genitoriale per cui parco colle mamme oggi, parco colle mamme domani, pappa con pastina la sera, lancio dello yogurt la mattina, rendevouz con le maestre del nido, pellegrinaggi alla mecca pediatrica la sera, una un pochetto il know how lo perde. Un po’ certo è l’effetto collaterale di un sapido e riuscito femminismo, anche quando non è riconosciuto come tale, per cui alle donne femministe con leggerezza e successo, bisogna faje vede una cippa in stato naturale per essere interpretati correttamente, se no sono un macello, è tutta na pacca sulle spalle, tutta na discussione equa sulli obbiettivi daa politica, daa spesa, delle vacanze del diavolo se la porti. Un po’, almeno in certuni casi, è la nevrosi irrisolta massiccia, si vede, che schiaccia la femmina matura alla fase del perverso polimorfo, alla fase insomma delle treccine, alla fase della bambola di pezza, in uno stato cioè di disconoscimento della titolarità della propria scollatura, per cui anche li, se uno je la guarda intensamente, quella pensa che sia de n’antra.

Questo tipo di donne cioè sono anche molto simpatiche, diciamocelo, rispetto a quelle altre la, che vuoi per un salubre percorso psicologico evolutivo, vuoi perché ci hanno i soldi per una baby sitter filippina, vuoi perché sono antiche, vuoi perché se credono matha hari de noantre, insomma non puoi chiedere da accendere che è già una scusa, non puoi dire che ore sono che già uh quello la ci prova, e giù garruli starnazzamenti compiaciuti, uhuhuhhuu ihihihihi colla manina davanti alla bocca, per scivolare di poi nello spaccamento in 4 delli crini sui perché e sui per come di questo gesto incredibile de – scusa che ci hai una cingomma? Al punto tale che, se nei paraggi ci è ancora la femmina del nostro tipo, madre nevrotica e anche un po’ femminista, oltre che camionista, capace che questa venga sorpresa a borbottare – ma vattene a fanculo vai.
Rimanendo però così orfana dei potenziali e salubri consigli che la donna dell’altro tipo potrebbe darle.
Ora, io non appartengo certo a questo secondo tipo, anche per costituzione fisica, ma qualcosa mi distanzia anche dal primo – nel senso che cerco di mantenere una certa consapevolezza ottocentesco trombizia se non altro per necessità professionale. Inoltre, mi sono fatta anche l’idea che, l’amicizia tra maschi e femmine è possibilissima, ma spesso, prima di approdare alla soluzione commilitoni de caserma, fratelli de seghe mentali spirituali, scambisti di battutacce volgari, si attraversa una fase un po’ sospetta in cui si decide come mettere le carte in tavola. In questa fase, molti maschi confermano li peggiori stereotipi della differenza di genere e anche se con dolcezza e magari senza saperlo essi stessi, mandano avanti la cippa diciamo per sondare il territorio. Cioè avete davanti un amico sicuro e stabile nel tempo, giuro. Ma se sbattete un po’ i ciglioni e decideste di virare altrove esso potrebbe rivelarsi disponibile.

Quali sono gli indicatori che danno il via libera allo sbattimento di ciglioni – o in caso di fedeltà a un giuramento sia ecclesiale che matrimoniale – di ottocentesco contenimento e benevola riprovazione? Indicherò qui alcuni punti per le mie amiche femministe, o pazze, o madri, o tutto insieme.

  1. Se un uomo, specie superati i trenta, vi dice: come sei in forma oggi appurate che non si tratti: di vostro fratello, vostro padre, un omosessuale in questo frangente parecchio esercitante con suoi amici, uno molto miope senza occhiali, sinceratevi che non vi abbia chiamato con un altro nome. Scartate tutte queste ipotesi considerate come sei in forma il segnale tipico che merita approfondimento, in specie se è un uomo che conoscete da poco tempo. Gli uomini specie quelli di sinistra ma anche quelli di destra educati, pensano che dire a una che bello questo vestito che mette in risalto il tuo deretano, sia poco urbano e anche smaccatamente allusivo. I femministi poi sono in un grande enpasse per via che poveracci loro al cervello ci farebbero anche caso, ma se quella volta hanno notato prima le cosce che devono fare? Allora dicono: come sei in forma! Essi cioè la buttano in caciara alludendo alla salute, al benessere fisico, sperando in un’ambiguità con concetti tipo: ah si vede che hai dormito bene, si vede che fai una dieta equilibrata, si vede che respiri dell’aria buona, si vede che non mangi tanti fagioli. Se voi direte si grazie vado tanto in palestra aspetta chiamo l’amore mio rimarranno impassibili e presto confesseranno a voi il loro amore pe’ n’antra, ma se invece voi direte uhuhhu grazie, magari arrossendo perché avete capito in forma nel senso in forma di gnoccona, allora si potrebbero aprire altri scenari.
  2. Se un uomo fissa intensamente le vostre tette, non mi pare che ci possano essere fraintendimenti, perché agli uomini delle macchie sul golf non importa niente, del golf neanche, e se devono imbambolarsi pensando ad altro guardano un albero, una sedia, una cosa inanimata con cui non avvierebbero mai una relazione amichevole. Suggerirei di stare in guardia da questo tipo di maschi per qualsiasi scopo, nel senso che loro qualsiasi cosa faranno la faranno sempre con le vostre tette. Voglio dire, anche se avviate un rapporto di amicizia, una cosa proprio fraterna, quello è con loro che si sentirà gemellato. Il che può essere frustrante, ma mai quanto averci una storia, perché proprio lui al resto della persona non ci fa tanto caso, e potreste trovarvi a dire porcate da sole, mentre quello parla con le vostre tette, telefonare e quello non vi risponde perché mica telefonano le tette, e cose così.
  3. Se un uomo fissa intensamente voi proprio negli occhi, dovete appurare, se non c’è una gnoccona dietro di voi, se non c’è un quadro sopra di voi, se non avete un po’ di cappuccino sul naso, se non si tratta di uno strabico che sta facendo esercizi mentre aspetta, se non è un qualsivoglia parente che in labiale sta dicendo mi dai le chiavi della macchina? Escluse tutte queste evenienze l’uomo fissante non può essere altro che un uomo sano, cazzarola ce ne fossero! L’uomo sano che sa che le parole sono meritevoli di evoluzione, di discussione, di coserelle varie etiche et giuste, ma dansi altri campi dell’esistere per esempio i letti, che meritano altri linguaggi del corpo! Della carne! L’uomo fissante è uomo che sa mettere per benino le cose in tavola, e se all’uomo fissante si risponde con l’audacia trombatoria della donna navigata e che sa, ossia che fissa a sua volta senza scoppiare a ridere – una cosa difficilissima – poi tutto il resto fila liscio come l’olio e facile facile, persino pleonastico.
  4. L’uomo che vi cerca e stabilisce una graziosa intesa umoristica e raffinata e fa anche delle graziuose battute sulla vostra personalità e su certi vostri difettucci, nel modo scaltro che individua i difettucci simpatici e non quelli antipatici e origini di complessi (ossia, ammappa che panza che ci hai, non vale, ammappa certe volte sei scema come una cocuzza ahaha, non vale, ammappa quanti sordi ci hai li mortaci tui hahaha, ammappa quanto sei squattrinata ci hai le pezze al culo ahaha, non valgono etc.) questo uomo specie se si comporta così solo quando siete in due soli alla macchinetta del caffè dell’ufficio, alla fermata del tranvai, al parco passeggini del nido, quest’uomo è un seduttorone che levete, un maschio della mejo specie che come andate andate bene per il flirt è l’ideale per l’amicizia pure, ah io lo caldeggio. Le femmine a cui è dedicato questo post penseranno MATEMATICAMENTE che egli le trova SIMPATICHE, e non capiscono che questo uomo è abbastanza evoluto da essere erotizzato dalla simpatia, la quale ha su di lui un effetto amplificatorio della taglia di reggiseno. Ma egli è anche sagacissimo e sa, che con la battuta caruccia solleticante il narcisismo, la capacità ascoltatoria etc vi cuocerà a puntino con voi scemotte che ancora state a pensà che è un rapporto tanto puro. Quindi a quelle di voi che dovessero essere affiliate a un giuramento ecclesiale o matrimoniale (che ne so qualche zauberlettrice monaca ci pol’essere) io suggerisco MASSIMO STATO DI ALL’ERTA.
  5. L’uomo che vi invita a una collezione di farfalle, a una retrospettiva dell’opera di Fassbinder, a per favore posso venire a casa tua a consultare i tuoi imprescindibboli tomi di arte etrusca de sabbato, a un aperitivo, a un qualcosa qualsiasi senza che tutte le altre questioni del punto 1, 2, 3, 4 e 4 bis siano state acclarate superate e risolte, e abbiano preso la piega indiscutibile del cameratismo anche per un periodo di tempo sufficientemente lungo, quest’uomo ci sta provando! Ed è convinto poveraccio di dare un messaggio anche piuttosto chiaro, e se voi questo messaggio piuttosto chiaro insomma me lo letteralizzate come le metafore che oh! Ma io credevo che volevi guardare davvero la mia collezione di piattini cinesi screanzato, non vi lamentate se in modo poco urbano si allontana facendo un gesto volgare.

Non so, io chiudo qui questo postarello maxi cazzarellista. Naturalmente se vi vengono altri suggerimenti, in specie dagli zauberlettori masculi – prego!

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10 pensieri su “Dal vecchio blog: istruzioni per le donne sessualmente distratte (ottobre 2011)

  1. Zaub mi fai morire! E la complessità delle millemila sfumature della combinazione uomo/donna (e prob pure uomo/uomo e donna/donna ma lì non ho dati esperienzali per esprimermi) rimarrà sempre l’argomento più interessante, affascinante, coinvolegente e, di certo, mai mai mai esaurito!

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  2. Mi mancava la vecchia zaub camionista (quella che fa ridere e parla di cose zozze), per un attimo ho temuto che con questa nuova veste del blog mi fossi diventata seria forever. Che è giusto pure quello, ci mancherebbe…però!

    PS: io ho un’altra richiesta, seria però. E decisamente OT. Vorrei conoscere il tuo parere pedagogico sul tema del rapporto videogiochi-bambini. Senza impegno, butto là.
    Denise

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  3. ciao Zaub. Nonostante la mia bannatura ti ho seguito spesso perchè mi piacciono le cose che scrivi. Complimenti per il tuo libro. A proposito dell’articolo sopra …posso farne un volantino e distribuirlo in ufficio? Santa verità

    ps. anche io non mi identifico nè nel primo, nè nel secondo tipo di donna.

    tante care cose

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