Non tutte le passioni riescono col buco

 

Quando sono insieme, può succedere che si siedano a un bar e si guardino negli occhi per quelle che le sembrano lunghissime decine di minuti. L’operazione ha indubbiamente del magico, lui ha occhi molto belli, lei non tanto a dire il vero, la questione dovrebbe essere una chiamata alla profondità, a una comunicazione non verbale e intima, per la quale intuisce confusamente di non essere tagliata.
Il potere del carisma, poi avrebbe capito, occulta l’anatomia del carattere.

(A essere pervicacemente onesti, s’erano incontrati già anni prima, si erano seduti insieme diverse volte, e in quegli anni prima lui aveva parlato – mica era stato tanto in silenzio, aveva già allora questi occhi molto belli, in aggiunta agli occhi molto belli una voce particolarmente carezzevole, e questi due elementi, gli spiega ora dopo un bacio appassionato, l’avevano distratta da quello che lui aveva da dire, di cui insomma non le era rimasto impresso niente.
Ti ricordi quanto era bello quando ci vedevamo sul mare? – le dice ora lui – Di quante cose parlavamo.
No veramente ecco io – risponde lei – mi ricordo soprattutto dei tuoi occhi. )

Quella volta sul mare si era pensata innamorata – e ne aveva ben donde. Erano più giovani, lui si andava arrampicando in una vita di nevrosi ben scritte, un ragazzo brillante col cuore complicato per quanto generoso, gli intuiva battere col pensiero e il sentimento le strade che lei stessa avrebbe battuto, gli ammirava uno stile della vita senza sapere che un giorno, sarebbe stato il suo. (Era incantata da certi suoi dolori e certi affanni, gli esplodevano gli stessi pregi che lei ancora doveva annaffiare. In lei tutto quel male luminoso doveva ancora prendere forma, e lui si era invaghito di tutto quell’essere accennato delle ragazze giovani.)

Si tornano a guardare ora, dalla costa di due generazioni diverse, meno lontane di un tempo. Devono affrettarsi, cogliere il momento, stropicciarsi più che possono perché non possono durare, sono troppo simili, e più il tempo passerà più la distanza si accorcerà. Ora lei sta finendo di studiare, lui lavora da un po’, quando lei finirà del tutto, le analogie diventeranno troppe, entrambi nevrastenici e carnali, entrambi seduttori ma guardinghi, entrambi generosi ma difficili, diventeranno grassi, malinconici, simpatici, buoni  prosatori, amati e amanti di tuttaltre costellazioni esistenziali.

Dopo, ameranno persone magre modeste e introverse le cui parole appariranno sempre molto importanti, non avranno figli, berranno molte birre, vedranno molti medici. Per il momento, finiscono a letto insieme, regalano fiori, si scrutano seduti nei bar, lui le canta canzoni, lei muove la testa, navigano in un flirt ombroso e pieno di precauzioni.

(qui)

 

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