Un buon anno di realismo magico

Ai nati di gennaio, venuti al mondo col freddo e nell’incertezza degli oroscopi, vorrei far trovare un letto matrimoniale radiocomandato, con piumone ma anche lo scaldasonno de longhi, le ruote e il telecomando, possibilmente king size, con cui portare trafelatamente i bambini a scuola la mattina, sfrecciando per i viali alberati, con addosso ancora appiccicati i sogni e le favole della sera prima. Davanti a scuola si potrebbero spiumacciare i figli insieme ai cuscini, poi i nati di gennaio potrebbero infilarsi un mantello e correre al bar vicino, un caffè doppio grazie, la giornata sarà lunga.

Per quelli di febbraio, che nessun prende sul serio, quelli che son nati a carnevale per cui ogni scherzo vale, questi potrebbero avere un comitato elettorale che si materializza in ogni discussione, rendendoli imbattibili, per esempio quando ad una cena di lavoro, dovessero ritrovarsi in una discussione in cui estremi e romantici, sono gli stessi del mese di san valentino daltronde, dovessero difendere una tesi irrazionale e insostenibile, il ritorno del soviet come organo decisionale, l’obbligo di legge della panna cotta nei ristoranti – oggi pericolosamente sostituita dal tortino al cioccolato, e mentre tutti parlano di democrazia e scuole di cucina, gli ostili alla panna cotta si levassero nella discussione come gendarmi, all’improvviso spunterebbe l’intiero organigramma del più gajardo ristorante di Nuova Yorke, a dire che no, oggi senza panna cotta non si va da nessuna parte.

Quelli di marzo cocciuti come la primavera che torna, un pianeta di riserva magari anche con gli atolli, fanno più pianeta gli atolli, che li possa aiutare nei momenti di scacco, infondere calma per esempio, capacità di discernimento, saggezza financo filosofica, quando arrivasse il pirata della strada a soffiargli il parcheggio, l’impiegato di sportello a non rilasciare il documento, la prova dell’esistenza kafkiana a cui siamo comunque condannati.
(Ma anche, mi rendo conto, sarebbe bello anche un’arma caricata a salve, una baionetta da guerra di indipendenza, qualora i salubri influssi del pianeta personale non dovessero fare effetto. Bang farebbe la baionetta malignazza facendo paventare uno scoppio atomico a cui il maleducato capirebbe di essere sopravvissuto per sbaglio)

Per i nati di aprile, che magari sono stati sciatti negli affetti, un’onirica cabina armadio, che dal sogno aiuti a essere più precisi ed eleganti, meno stupidi e cattivi, come spesso fanno essere le scarpe sbagliate. Prima di un nuovo appuntamento questi nati scellerati e sanguigni, potrebbero impegnarsi nel lavoro onirico, trovare una giacca affettuosa, che li faccia sentire magri e generosi, e potrebbero lasciar perdere quei completini da difesa e da battaglia solitamente ispirati a Paco Rabanne, che non servono a nessuno, sono di cattivo gusto e fanno fare moltissime gaffes. La giacca potrebbe essere del loro colore preferito, ma con un taglio di armanesca e seduttiva sobrietà – anche se per quest’ultima, i nati di aprile hanno bisogno di esercizio – quanto meno nella mia esperienza.

Per i nati di maggio, mi piacerebbe un mese intero di primi maggio, un’orgia di stelle rosse e colbacchi e feste di quartiere, tavolate intere di pecorino con le pere. Dove passerebbero questi nati festosi fiorirebbero rose e mimose, che sarebbero tipiche del loro mese, se non ci fosse questo clima stralunato, e quando loro decidessero di attivare questo loro mese personale, il mese di maggio dei primi di maggio, azionabile con un interruttore segreto posto sull retro del loro comodino, la loro casa si aprirebbe come quella con cui giocano le loro bambine si riempirebbe di gagliardi ferrovieri e capi mastri, massaje pettorute porterebbero crostate di fragole e casseruole di crema pasticcera, il che io penso, in certe mattine di diverbio con le mogli arrabbiate, potrebbe tornare utile.

A quelli di giugno, che poveracci oramai stanno pieni di estate, e già cominciano a sudare da marzo, mi piacerebbe recapitare una macchina del caffè – moka – capace di leggere nel pensiero, semovente, empatica, che porterebbe di sua sponte il caffè scekerato pure, in ogni tempo e in ogni luogo, dando anche ai nati di giugno in questo modo un alone di inconfondibile prestigio, anche di fachiresco superpotere, per esempio i nati di giugno galanti che volessero intraprendere una lieson con la segretaria del direttore, potrebbero coglierla piacevolmente di sorpresa quando all’ennesima angheria del di lei capo, volessero colpirla dicendo so cosa desideri, una volta nella vita, e vicino alla bionda e affranta signorina si materializzasse la caffettiera, con anche una tazzina di ginori, e un bricchetto di latte ( e a quel punto, tocca sperare che se la signorina fosse una nata di aprile, che si metta la giacchetta giusta, se no sono guai)

Giacché i nati di luglio non difettano di fantasia, ma sono spesso funestati o dalla ubris o dal super io, per cui alla fine sono più capaci che bizzarri, malgrado il talento inespresso, avrei pensato a un tappeto di questi arabi che vennero al mondo nostro con le Mille e una Notte, dove poter andare dove di solito non vanno, volare nel cielo, saggiare cosmogonie lontane, sopra ci metteremmo un’odalisca e un vaso di pandora, e pure un saggio di Edward Seid, che di questi realismi magici spiegherà la razio tranquillizzandoli per i nuovi voli ardimentosi, da cui poi però potrebbero trarre cronache gustose, con cui intrattenere gli amici, su cui scrivere sui giornali e chi sa cos’altro di mirabolante.

Per i nati di agosto, provando io una malinconia infinita, giacché l’estate ormai anche loro li perseguita da mesi e ancora imperverserà nei mesi a venire, e osservando come rischino di vedersi il compleanno infangato da indecorosi concertoni con musichine tremende, e anche gelati malamente incartati e di già sciolti, vorrei regalare una lampada d’aladino che produca con un mero strofinamento un compostissimo salotto di Ralph Lauren, bouisaerie per ogni dove, signore in tartaran e fili di perle a schiovere, un dolce tepore garantito da un gajardo caminetto, simbolo di passione sempre frequentabile per quanto nel buon gusto e nell’ordine, e in questo salotto i nati di agosto potrebbero bere brandy e parlare con i loro amici del cuore, alle bisogna improntare anche una scena di sesso sopra una pelle d’orso, come nella migliore tradizione delle soap opera americane, di cui tutto sommato Ralph Lauren ha interpretato negli anni l’onirico sogno di classe. ( E pure nostro che se le guardamo)

Purtroppo ho avuto recentemente un diverbio acceso con dei nati di settembre, ma ugualmente converrete che una crema per il viso che moltiplichi i neuroni, o che li renda improvvisamente argutissimi e lesti, possa essere d’aiuto a tutti anche ai più sagaci, anche ai più gagliardi, mentre quelli invece che si sono rivelati più tonti potrebbero trarne un improvviso beneficio. Si consiglierebbe di mettere questa crema per il viso mattina e sera, per cinque giorni prima delle elezioni politiche e amministrative, prima dei ballottaggi, quando si comincia a pensare come ottenere una richiesta di matrimonio, e altre cose importanti della vita. Tipo incontrare delle nate in aprile al bar che però hanno studiato.

Per i nati di ottobre, che sono i grandi martiri del rientro dalle ferie, un moto di solidarietà ai festeggiamenti per il loro genetliaco regolarmente segati a causa del carovita, ho pensato di far trovare sul tavolino dell’ingresso, quello dove tengono le chiavi e lo svuota tasche, e quindi anche la posta eh, la tremendissima posta, un azzeratore di bollette e pagamenti. Sarebbe una specie di lampadina che emana una luce bronzea, sotto la quale mettere qualsivoglia ordine di pagamento, le cui cifre si trasformeranno tutte in zeri – immantinente. Per garantire l’efficacia di questo magico dispositivo, metterei una boccia di cognac con un bicchiere subito accanto, in modo che i nati di ottobre PRIMA bevano il cognac, POI aprano la posta, infine usino correttamente il dispositivo.

Ai nati di novembre, tipi solitamente ansiosi e pessimisti, quindi bisogna dire anche ai loro congiunti di primo grado, regalerei un supereroe a piacimento, da azionare in caso di qualsivoglia catastrofe imminente, scadenza di contratto di lavoro, ma anche catastrofe naturale a seguito del cambiamento climatico. Un superman che dia una volta per tutte una sgrullata al capufficio che ha espresso perplessità, gettando il nato di novembre nello sconforto e mostrando così che anche lui ha amici molto in alto, ma anche un incredibile hulk che sistemi una diga ammodino dove si deve, questo un pensiero per i nati in novembre siti nelle Venezie.

Infine, per i nati in dicembre, così consapevoli del passare del tempo, un calendario magico, che li riporti a piacimento in certi momenti incantati della vita ma di qualcun altro, di qualcuno che sta loro antipatico, per far scoprire che anche questi antipatici possono aver provato amore, tenerezza e struggimento, quando sono nati i loro bambini, quando quello li di cui erano innamorate le ha guardate in quel modo che fa lui, e solo lui e loro si son sciolte. Scoprire, va la che disdetta che quelli la nati in settembre ci hanno un cuore, per esempio, una memoria, e vedrai cosa faranno con la crema per il viso che moltiplica i neuroni.

Buon anno  qui .

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