Groove

E’ sera e l’uomo stanco, padre di due bambine, incontra la donna che ha smesso di amare e verso la quale non ha alcuna intenzione di ripresa, in un bar di periferia.
Le bambine gli gracidano attorno, come ranocchie nella laguna d’estate, intorno al pantano dei tavoli d’alluminio, le tazzine sporche, le bottiglie di plastica, mentre la donna che ha smesso di amare lo riconosce e non esita a travolgerlo.
Ehi, gli dice, abbracciandolo con disinvoltura.

L’uomo stanco la sente come lei è sempre stata, energica e setosa, più tardi ripenserà alla fatica che gli faceva provare, con tutto quel rumore che faceva, le labbra forti, il rossetto, e tutte quelle cose di lei che lo fiaccavano e lo facevano sentire vivo, lo rimettevano nel mondo – ma anche al bordo del mondo. Ne era stato davvero molto innamorato, per il senso che può aver la parola. Se lo sarebbe chiesto dopo cena, avendo messo le figlie a dormire, che vuol dire essere stati innamorati, oltre a quella cosa del corpo – un corpo dove tuffarsi, – nel dettaglio, una donna di fianchi ampi .

Vuol dire pensare che una cosa propria che non si credeva di poter avere mai, sta nella pelle di qualcun altro.
Per esempio un modo di spostare le sedie con un solo gesto, oppure, di fare una crocchia di lunghi capelli solo con l’ausilio delle mani, o anche di toccarti il ginocchio con tutto il palmo.
Tutte cose che mentre parla, lui constata, la donna sa ancora fare.

Tuttavia in quel frangente –  la piccola intanto si è messa a piangere, piange sempre che bambina complicata – con tutto quel lavoro della giornata sulle spalle, in quel posto dimenticato da Dio e dal buon gusto, non è contento di incontrarla. L’aveva lasciata andare con dolore, anzi l’aveva sospinta via dalla sua modesta riva, sicuro che – a ragione – non ci avrebbe messo molto a trovare un  altro satellite, mentre lui poi avrebbe ancorato  la donna che la sera più tardi lo avrebbe  invece guardato,  cercando di indovinare la ragione di un silenzio prolungato. Quella ha un corpo più esile, i capelli corti, altro colore e altro temperamento. 
 Ed è capace di porre delle domande.

Ora comunque, l’uomo stanco si vorrebbe  eclissare. Mentre lei lo guarda allegra, le dice che sta bene serrando le labbra, continua dicendo che certo dovrebbero rivedersi con più calma, non le dice che non vede l’ora che se ne vada, le dice ah si belle le bambine sono la mia vita, e tuo figlio invece?  Ossia le dona giusto, un po’ di cortesia – Ora addirittura alle medie, continua.
E’ indeciso se dissimulare o meno il fastidio e la distanza, ma in effetti dissimula poco, si alza di scatto scusami devo andare, Porta via le bambine,  muove persino le mani con una volgare impazienza.

E’ incredibile come cambiano le cose, si dice.
Sapendo esattamente cosa non avrebbe sognato.

 

(qui )

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